Archivi tag: reportage

ULTIME NOTIZIE DAL SUD di Luis Sepulveda

Con fotografie di Daniel Mordzinski

Era il 1996 quando due amici hanno deciso di partire, di nuovo. Un viaggio per la Patagonia, una Moleskine  e una Leica. La voglia di andare avanti sempre, a rincorrere l’orizzonte sconfinato della pianura e tutte le sue storie di crudeltà e tenerezza, di vita e di favola. Un on the road di quelli veri, di quelli che solo in altri tempi.

Giá, perchè un viaggio così oggi sarebbe impensabile, oggi se non sei certo di dove dormirai, se non hai in tasca i biglietti di ritorno e abbastanza valige dietro per contenere tutta casa nemmeno ci pensi a partire. Oggi gli eroi nomadi non esistono più. L’ultimo forse è proprio Luis Sepùlveda: militante nell’ ejercito de liberaciòn nacional boliviano, guardia del corpo di Salvador Allende, catturato e torturato da Pinochet, scappato all’esilio, nomade per caso e per passione ha girato l’America Latina e l’Europa.

A vederlo oggi è un omone che dimostra 10 anni in meno di quanto non dicano i documenti e a sentirlo parlare si sente ancora tutta l’indignazione che lo ha spinto a lottare tutta una vita. Eppure da questo libro traspare tutta la fatica, la stanchezza e la malinconia di chi vede il proprio mondo inghiottito dal disumano.In questo 2012 fatto di spread ed azioni, di tablet e blu ray dove tutti i confini sono esplorati ed esplorabili dove sono scomparse le infinite pianure della Patagonia?Dove quel Sud magico e incantato, quel Sud di gauchos e folletti, di macchinisti ferrovieri e donne invincibili alla vita?  perso per sempre, inghiottito dalle logiche del mercato e della globalizzazione.

Ecco perchè queste sono “Ultime notizie dal Sud”. Le ultime storie raccolte da un mondo ormai “inesorabilmente perduto”, popolato dai fantasmi di Butch Cassidy e dello sceriffo Martin Sheffield che sembra raccogliere e nutrire tutti i figli perduti e dispersi, sbattuti dal vento e dalla vita ma pronti sempre a raccontarsi. E così compaiono le figure memorabili di un abile liutaio alla ricerca del legno perfetto, di un ubriacone discendete (forse) di Davi Crocket, di una vecchietta che nel mezzo della desolazione ha la capacità di far fiorire ogni pianta. L’importante è non forzare ciò che ci si trova davanti con le proprie categorie di possibile, lasciare che i racconti scorrano e che sia il Sud a guidarti.

Il libro resta in cantiere per anni e quando alla fine vede la luce, il mondo che racconta ha ormai il sapore di ciò che è “inesorabilmente perduto” e forse non è un caso, forse si può considerare questo l’epitaffio fatto da un amante sincero al suo amore di tutta una vita.

Marietta

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized